HAVEN

 

Domenica 5 Agosto 2007  è il gran giorno:

è il giorno dell’ IMMERSIONE non il giorno di un immersione qualsiasi, è l’immersione conclusiva di una stagione importante per tutti nata quasi per scherzo , lasciata in forse fino all’ultimo, pensata e studiata  tra mille indecisioni dovute alla stanchezza dopo un anno intenso e una conclusione di stagione frenetica.

Ma alla fine si decide e la macchina organizzativa si mette in moto….

Appuntamento alle 6.00 del mattino Piscina di Varedo, obiettivo MILFORD HAVEN – Elica !

 

Non si respira nessuna tensione si respira solo l’impazienza di arrivare,  questo sì che si avverte , non è la prima volta che ci si ritrova per andare al mare  ma questa volta l’obiettivo è diverso, la profondità è diversa. Oggi sopra la nostra testa ci saranno  70 metri d’acqua, ma l’aspetto psicologico che ha una sua bella rilevanza in immersioni di questo tipo nemmeno ci sfiora. Siamo consapevoli di quello che andiamo a fare e se alcuni “dettagli”  sono stati tralasciati durante la pianificazione l’aspetto della sicurezza è stato invece studiato nei minimi particolari tipico del nostro modo di immergerci.

 

Arriviamo al diving in anticipo mai successo ,l’immersione è programma per le 9.00 noi ci ritroviamo davanti al diving alle 7.30 !

Portiamo l’attrezzatura pesante fino al diving dove ci attende un atmosfera rilassante e serena, di bene in meglio, era proprio quello che si sperava e desiderava, tra una chiacchierata e l’altra ci si prepara e ci si avvia verso il gommone.
Si parte e, dopo una decina di minuti, siamo sul punto di immersione.

Forse, la parte più difficile arriva ora, la vestizione. Mi sento goffa ed impacciata, pur nel fare cose che fino a pochi istanti prima sarebbero state naturali…ma non ho la solita 6 lt, ho un bibo 10+10, e due bombole di fase, e sorridendo da sola mi immagino di venir sollevata da una gru e trasportata in mare, invece mi faccio forza nascondendo la fatica e appena pronta mi lascio andare all’indietro … finalmente in acqua .
L’acqua è estremamente limpida una visibilità fantastica non un filo di corrente, condizioni ottimali : siamo fortunati.

 Iniziamo a scendere: la discesa è estremamente rapida per non togliere nemmeno un secondo al tempo di fondo che abbiamo programmato. Si vede da subito il Relitto, bello , meraviglioso è lui , è il RELITTO ! Ormai ci siamo quello che era un sogno , piccolo o grande che sia, ma per me pur sempre un sogno, si sta avverando e le lacrime per l’emozione sono scontate.  Non c’è stato nemmeno il bisogno di indicarci dove andare ci siamo diretti tutti e tre verso la poppa , attraversando il ponte e iniziano così la discesa verso l’elica, dove però la visibilità non era la stessa. Attraversiamo tutta la poppa per sbucare dall’altro lato e risalire ancora sul ponte , decidiamo di non entrare e ci concentriamo sul castello e  sul fumaiolo, non so più dove guardare ogni cosa è meravigliosa e anche le nuvole di pesci nel quali siamo immersi fa sembrare ancora più bello quello che i miei occhi hanno di fronte. Ogni tanto ci si guarda , ci si da l’ok e si prosegue.

Un giro interminabile , dopo 35 minuti circa di fondo decidiamo di iniziare la risalita, la lunga risalita.

L’inizio della risalita coincide con l’inizio dei pensieri che si alternano con la concentrazione delle tappe deco da fare e dai cambi di miscela alle profondità corrette, la risalita è lenta e ci porterà ad uscire dall’acqua al 75° minuto !

Penso che la quasi delusione di non aver portato con noi  la macchina fotografica scompare perché questo ricordo rimarrà nella nostra mente per sempre e non potrà mai essere “rubato” da nessuno.

Ritornati a terra ci attende un aperitivo guadagnato ed un pranzo in compagnia di altri due personaggi che rimarranno indelebili nella nostra mente per la loro  simpatia.

 

Oggi a distanza di 24 ore mi accorgo che solo un anno fa se mi avessero detto che avrei fatto un immersione del genere avrei riso, ora sorrido ricordando ogni  istante sapendo che in questo momento poche persone possono davvero capire cosa provo e cosa è significato per me tutto questo.

Ringrazio Juri e Marco  che mi hanno permesso di esaudire un mio sogno, sono felice di aver trovato o ritrovato due persone che da istruttore  uno e compagni di corsi  l’altro si stanno trasformando in due amici e compagni di avventure. Forse anche per loro è stata una giornata da ricordare, forse ce ne saranno altre ma questa resterà unica.

Parlo a nome di tutti e tre  salutando tutti gli RDM del mondo ! ( anche qualche BDM )

 

PS: tralascio dettagli sul viaggio di ritorno ! Ma così siamo e così restiamo.

 

 


Elena

 

Created By Marco Alberti